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Il pedigree: solo un "pezzo di carta"?

Riporto le parole di Maurizio Benotti, titolare insieme a Barbara Crestanello dell'allevamento della Farha per la selezione del Siberian Husky,  riguardo un argomento spesso troppo poco chiaro: l'importanza e il valore cinotecnico del pedigree.
 

[...] Posso capire  che per una persona che non voglia allevare o fare competizioni (anche alle gare di sleddog viene richiesto) il pedigree possa sembrare solo un pezzo di carta, ma non è affatto così.
Qualsiasi cane che non sia accompagnato da un regolare pedigree è a tutti gli effetti un meticcio anche se è il più bel Siberian che si sia visto su questa terra.
Il classico esempio è quello delle automobili: tu compreresti da uno sconosciuto un'auto senza che ti venga consegnata la carta di circolazione? Sono sicuro di no, anche perché ti verrebbe subito da pensare che ci sia qualcosa che non quadra. Lo stesso vale per i cani.
Chi ti propone un cane senza pedigree ha troppo spesso qualcosa da nascondere, anche perché se consideriamo che la media di cuccioli di Siberian Husky è di cinque cuccioli, un allevatore paga per il pedigree di un singolo cucciolo la "esorbitante" cifra di 24.300 £.
Vediamo invece quanto gli è (ma in molti casi bisognerebbe dire SAREBBE) costato allevare la cucciolata.
Consideriamo un allevatore che ha una coppia di Siberian Husky che fanno una cucciolata all'anno. Mantenere i genitori per un anno costa, comprese vaccinazioni e sverminazioni, circa 425.000 £ ognuno. Se tutto va bene (escludiamo un parto cesareo che costa dalle 250.000 alle 400.000 £) è consigliata una visita post parto che costa circa 60.000 £. Durante l'allattamento la madre mangia circa 80.000 £ di mangime in più del normale. Dal ventesimo/venticinquesimo giorno i cuccioli cominciano a mangiare e se consideriamo di consegnarli al 75° giorno mangiano circa 200.000 £ di mangime. Devono essere sverminati almeno tre volte, il che costa circa 50.000 £ e vaccinati sempre tre volte per un costo di circa 525.000 £. Se non si dispone dell'attrezzatura per tatuarli o microcipparli si deve andare dal veterinario con un costo di circa 125.000 £.
Riassumendo, se non ci sono problemi particolari una cucciolata di 5 cuccioli costa ad un allevatore, che generalmente ha sconti sia dal veterinario che dove acquista il mangime, 1.890.000 £ (un privato potrebbe arrivare a spendere il 50% in più). Il singolo cucciolo costa quindi 378.000 + 24.300 £ del pedigree = 402.300 £.
Naturalmente il povero allevatore si è alzato di notte per assistere al parto e ha pulito quintali di cacche così decide di voler guadagnare circa 600.000 £ a cucciolo e chiede all'acquirente un milione di lire. Lo sconto che dovrebbe fare su quella cifra sarebbe di 24.300. Penso che nessuno a questo punto vorrebbe un cucciolo senza pedigree.
Il problema reale purtroppo è che il fatto del "senza pedigree" viene preso come scusa per vendere a prezzo basso poveri cuccioli di dubbia provenienza, alimentati con mangimi scadenti o separati dalla madre troppo presto, consegnati senza che abbiano fatto le regolari vaccinazioni e sverminazioni. Queste privazioni se non portano alla morte del cucciolo ne fanno un adulto con problemi di salute nonché caratteriali che lo accompagneranno tutta la vita. [...]

 

In realtà spesso un allevatore non guadagna quanto riportato nell'articolo dalla vendita di un cucciolo. Maurizio non cita infatti le spese per il controllo dei riproduttori per quanto riguarda le malattie ereditarie; l'iscrizione a competizioni sportive (nelle razze in cui sono previste) o ad esposizioni, la preparazione del cane, i viaggi per raggiungere il luogo dell'esposizione o della gara; le cure veterinarie e l'alimentazione per tutta la vita dei riproduttori; ancora, le cure veterinarie e l'alimentazione anche dei cani non adatti alla riproduzione; il costo della monta, nel caso lo stallone appartenga ad un allevamento diverso. Queste e tante altre spese servono a garantire all'acquirente un cucciolo di razza selezionato morfologicamente e caratterialmente (termini di cui molti pseudoallevatori abusano).
Prima di acquistare un cane di razza sarebbe bene rivolgersi alla società specializzata di razza (ogni razza ne ha una: l'AIAD per il dobermann, la SAS per il pastore tedesco, il CAPB per il pastore belga, la SIT per i terrier, e così via) per conoscere gli allevatori che hanno cuccioli disponibili. E' meglio dover aspettare un cucciolo qualche mese piuttosto che prendere il "primo che capita" o potremmo avere brutte sorprese!

 

(Ringrazio Maurizio Benotti per avermi autorizzato a riportare l'articolo apparso sul notiziario del Siberian Husky Club Italia 1/2002)